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XIX ARABITALIA
Concorso nazionale P.S.A. “B” ECAHO
VI EGYPTIAN EVENT
E’ il risultato di secoli di selezione ed uso in condizioni climatiche tanto difficili da consentire la sopravvivenza solo ai più resistenti e coraggiosi. Stiamo parlando del cavallo arabo.
Un cavallo selezionato, per centinaia di anni, secondo il criterio di allevamento delle tribù beduine che hanno sempre utilizzato soggetti dotati del massimo di velocità e di fondo e in grado di sopportare lunghissime marce, il cui epilogo, culminava spesso in azioni guerresche ove velocità e ardimento costituivano la semplice differenza fra vivere e morire.
A Travagliatocavalli grazie ad ANICA (Associazione Nazionale Italiana del Cavallo Arabo) viene proposta la XIX edizione di Arabitalia, riservata ai purosangue arabi nati e selezionati in Italia.
Il cavallo arabo giunge in Europa quando si iniziò a pensare di migliorare le razze del continente.
Gli inglesi svilupparono il purosangue facendo largo uso di famosi stalloni come Byerly Turk, Darley Arabian, Godolphin Arabian. Altri Paesi poi, come Ungheria, Polonia, Francia, Germania, Spagna pianificarono il miglioramento delle loro razze con massicce immissioni di stalloni arabi provenienti dai deserti.
Oggi, nessuna notevole razza equina è esente dall’impronta miglioratrice del cavallo arabo. Blaze discendente da Darley Arabian è stato il capostipite dell’Hakney. Da Messenger, derivato arabo, trae origine il trottatore americano. Nella razza lipizzana l’importante linea Siglawi discende da un famoso stallone arabo chiamato appunto Siglawi. L’influsso del cavallo arabo è tuttora evidentissimo nelle razze del Sud Italia (Persano e derivati orientali in Sicilia) e nelle razze Sarde.
Le caratteristiche del cavallo arabo
Altezza da mt. 1,45 a mt. 1,55 ma esistono soggetti più piccoli e più alti; pelo corto, fine, soffice criniera e coda seriche; mantello: baio, grigio, sauro e nero testa corta, fronte larga, occhi enormi pieni di espressione, orecchie fini e mobili, collo arcuato, spalle e pastorali ben inclinati, schiena larga e corta.
Una curiosità:
Il Gen. Dumas nel suo libro «Le vrai cheval arabe» fornisce dettagliate tavole di caricamento per cavalli arabi in servizio nelle truppe francesi del Sahara; in breve: 153 Kg. di carico comprensivi di cavaliere, bardatura, armi e viveri per 7 giorni e distanze coperte sull’origine di 100 Km. giornalieri.


