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Le icone di Ilia Sabev
Raccontare una storia sacra attraverso le icone. Non è strano incontrare questa singolare speranza a Travagliatocavalli sono molti, moltissimi i santi cavalieri e Ilia Sabev, unitamente alla moglie Maia, li “raccontano” da decenni attraverso le icone.
Piccole e grandi tavole che nella loro apparente semplicità, osservate con attenzione, portano l’osservatore nella quiete dei monasteri ortodossi, al salmodiare quieto e solenne di schiere di monaci dalla lunga barba fluente. Ricordano il monte Athos le icone di Sabev e altre esperienze meno note ma dove il sacro si fonde nell’arte e racconta una storia o meglio “la” storia.
Sabev incografo per passione ha arricchito vari monasteri ma anche pinacoteche pubbliche e private , da quella di Giovanni Paolo II a quella dell’imperatrice del Giappone Mikiko, con le sue icone.
A Travagliatocavalli Sabev e la moglie Maia, anch’ella iconografista e restauratrice, proporranno parte della loro ricca produzione con attenzione particolare ai Santi cavalieri.

